Ai miei ragazzi

Con infinito e eterno amore dedico ciò che scrivo a mia figlia, e con affetto alla mia figlioccia e a tutti i ragazzi con i quali sono cresciuta anch’io, mentre loro crescevano.

Nulla di ciò che scrivo deve mai diventare il vostro pensiero, ma soltanto un punto di partenza. Vorrei che vi aiutasse a porvi domande, a coltivare la curiosità e ad avere il desiderio di comprendere. Anche la storia e la filosofia, che a volte possono sembrare distanti o persino noiose, custodiscono gli strumenti per imparare a pensare con la propria testa.

Perché nessuna idea nasce dal nulla: ogni pensiero affonda le proprie radici nella conoscenza, nel confronto e nella riflessione.

Il mio desiderio più grande non è lasciarvi delle certezze, ma trasmettervi l’amore per la conoscenza, per la libertà di pensiero e per quella continua ricerca che rende ogni persona davvero libera.

E che spiego in A che cosa serve la cultura?