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| Venere e Adone di Antonio Canova |
Chi vuole illudersi può farlo. Ma dovrebbe almeno capire la differenza tra un sentimento autentico e ciò che autentico non è — come ho già scritto in Surrogati d'amore: l'amore non si negozia— e tra amore e vincolo, quando il rapporto diventa altro, come in Tra confetti e contratti: l'ipocrisia del matrimonio.
È facile capire chi ti ama davvero: è chi resta con te senza cercare altro che la tua presenza, così come sei.
Perché nel momento in cui dallo stare con qualcuno si pretende un vantaggio, un tornaconto o qualcosa che vada oltre il sentimento, allora non si parla più d’amore.
Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il saper scegliere: riconoscere chi vuole davvero te… e chi invece vuole solo ciò che può ottenere da te.
Per favore non bestemmiate chiamando Amore quello che non lo è.
Siamo dominati da una gigantesca ipocrisia, che alimenta depressione, stress e rabbia, trasformando le nostre società in luoghi sempre più tristi, dove le persone rimasticano legami falliti e scaricano il proprio livore sugli altri. Molti sostituiscono partner con facilità, tanto da far dubitare che sappiano distinguere tra soggetto e oggetto.
E così, oltre al consumismo materiale di cui sono fautori, trasferiscono la stessa logica nella vita sentimentale: le persone diventano individui da consumare, usare e sostituire, finché servono. È anche per questo che diventa necessario distinguere l'amore dall'attrazione, perché non tutto ciò che ci travolge è amore: Amore o attrazione? La differenza che può cambiarti la vita
E così, oltre al consumismo materiale di cui sono fautori, trasferiscono la stessa logica nella vita sentimentale: le persone diventano individui da consumare, usare e sostituire, finché servono. Una deriva che alimenta relazioni tossiche, instabilità affettiva e crisi dei rapporti umani.
Alla base di tutto, però, ossia negli altri tipi di relazione, devono esserci onestà e rispetto: verso se stessi e verso gli altri.
Non prendersi in giro. Non imbrogliare la buona fede degli altri.
Rossana vanderBorg
