giovedì 23 aprile 2026

“Plin plin” e altre illusioni: il business della pubblicità ingannevole


Se l’argomento non fosse serio, davanti alla pubblicità dell’acqua che fa fare tanta “plin plin” ci sarebbe da ridere. Eppure la domanda che nasce è se la maggioranza delle persone sia davvero così ingenua da credere alla pubblicità che ormai invade e pervade la vita di tutti.

Ci sarebbe da ridere, se non fosse che l’invasione della pubblicità spesso produce un impoverimento: va bene spendere per qualcosa che serve e mantiene ciò che promette, altro è indurre le persone ad acquisti non necessari.

Se ci fa rabbia chi ruba una caramella a un bambino, non si capisce perché non si trovi altrettanto vergognoso decantare prodotti attraverso le moine di personaggi famosi o situazioni studiate per suggestionare, conducendo il consumatore a spendere senza necessità.

Certi messaggi sono sleali: approfittano della debolezza o dell’ingenuità di chi finisce per acquistare prodotti superflui, di cui potrebbe tranquillamente fare a meno.

La domanda è come sia possibile che al consumatore non venga in mente che il personaggio famoso, per stimolarlo all’acquisto, riceve un ricco cachet e che gli è del tutto indifferente il prodotto che promuove.

Non si può credere che solo un determinato tipo di acqua faccia fare tanta “plin plin”: lo fanno tutte le acque oligominerali, e quelle minimamente mineralizzate sono in assoluto le più diuretiche. Lo stesso vale, nella maggior parte dei casi, per l’acqua di rubinetto.

L’idratazione deve essere equilibrata, perché un’eccessiva quantità può affaticare i reni e far perdere preziosi sali minerali utili al nostro organismo.

Ecco, a questo sarà dedicato uno spazio nel blog: imparare a non farsi menare per il naso e a non finire per spendere soldi inutilmente, come già accade nei meccanismi descritti qui 

https://www.bastablablabla.com/2015/10/condizionamenti-perche-evitarli.html

Dobbiamo diventare dei Davide in un tempo in cui i Golia accrescono le proprie ricchezze a scapito nostro.