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| Al giardino della birra di Adolph von Menzel |
La birra non basterà ad affogare la gaffe planetaria dei tedeschi. Pur in vista del Giubileo, è davvero necessario avere misericordia di Angela Merkel, Wolfgang Schäuble, Martin Schulz e dei tanti fiancheggiatori della correttezza teutonica?
È incredibile osservare quanti improvvisati pompieri siano all’opera per spegnere l’incendio. Strano, vero?
Riassumiamo:
– il tedesco Peter Mock, direttore di un organismo incaricato di monitorare le emissioni dei mezzi di trasporto, chiede al collega americano John German di effettuare nuovi test sui motori diesel della Volkswagen Passat e della BMW X5. Da lì parte una reazione a catena di cui noi, piccoli uomini della strada, siamo oggi testimoni;
– il problema non è solo lo sforamento delle emissioni, ma una truffa organizzata: un software progettato per falsificare i risultati dei test;
– da tempo circolava un documento del Ministero dei Trasporti tedesco, noto a diverse figure tra Berlino e Bruxelles, accuratamente tenuto nascosto;
– tra i dieci e gli undici milioni di auto truccate nel mondo;
– il titolo Volkswagen ha perso in pochi giorni un terzo del suo valore, bruciando circa 15 miliardi di euro;
– le sanzioni negli Stati Uniti si aggirano intorno ai 18 miliardi di dollari;
– Martin Winterkorn, amministratore del gruppo, si cosparge il capo di cenere, chiede scusa, si dimette… e va in pensione con un assegno da 28,6 milioni di euro.
Qualcosa non torna.
Nessuno finisce in galera. Chi sapeva resta nell’ombra. Chi “paga” incassa una fortuna.
Tutto qui? Scherzetto o dolcetto?
Questi miliardi sono forse soldi del Monopoli? A qualcuno di noi, per molto meno, è mai stato concesso di non pagare per i propri errori?
Siamo tornati al Medioevo, con una sola differenza: siamo connessi a internet e possiamo farfugliare la nostra rabbia.
Ricordiamo Siemens, Deutsche Bank, Deutsche Post, Lufthansa? Tutte aziende tedesche, in parte controllate dallo Stato, coinvolte in scandali di corruzione e frodi. Eppure i nostri politici continuano a vendere la favola della Germania Felix, modello da imitare.
Ci sarà un motivo per tanta reverenza? E magari neanche così oscuro.
Siamo tirati da una parte e dall’altra, anestetizzati da una disinformazione raffinata e costante. Non vediamo la partita giocata sopra le nostre teste. Siamo elettori in democrazie manipolate dai media, sostenuti dalla pubblicità di merci inutili o artefatte. Siamo tifosi di partite truccate. E ci scontriamo ogni giorno con quelli che dovrebbero essere i nostri alleati, mentre i veri avversari restano intoccabili.
Quanti oggi si riconoscono nel bacio sovietico tra Honecker e Brežnev? Non è passato poi così tanto tempo. E allora erano in tanti a crederci.
— Rossana vanderBorg
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