lunedì 7 dicembre 2015

Non è apatia: ragazzi, non siete voi il problema





Trentasei espressioni del viso di Louis Boilly
36 espressioni del viso di Louis L. Boilly
Ecco, vi do un aiutino: la prossima volta prendete esempio dai trentasei figuri dipinti dal francese Louis Boilly.

Quanto clamore.

Siete finiti sui giornali perché siete rimasti zitti.

Contrapposti a una studentessa musulmana e a un’altra quarantina di giovani islamici.

Ripercorriamo i fatti.

In un istituto milanese vengono invitati due giornalisti a parlare dell’Isis e delle diatribe tra sunniti e sciiti.

Una situazione esplosiva. Che vede contrapposti popoli, interessi economici e territoriali.

Invitati a leggere sull’argomento quanto scritto da un iraniano, la giovane musulmana se ne esce con la frase:

“Voi non capite niente, è tutto scritto nel Corano”.

La “studentessa” se ne va insieme agli altri giovanotti musulmani.

Sorda a qualsiasi osservazione sul fatto che quel libro sacro è stato scritto prima delle lotte nate per l’eredità del profeta Maometto.

Saranno pure asservite e prone ai loro maschi. Ma con gli occidentali sono tutt’altro che malleabili.

E qui inizia la nostra storia.

Cosa fanno gli altri studenti presenti? Nulla.

Ragazzi, siete caduti sulla buccia di banana. Tranquilli, eravate predestinati.

Perché mai avreste dovuto immolarvi per l’occasione? Siete cresciuti all’ombra dell’indifferenza religiosa.

Con genitori moderni sostenitori di uno spirito svuotato.

E anche chi si è avvicinato ai sacramenti non fa che sentire parlare male della religione.

Anche se foste stati preparati dal punto di vista storico, quale necessità c’era di passare per oltranzisti o, peggio ancora, per razzisti?

Non ci riescono nemmeno intellettuali navigati a confrontarsi con integralisti e fanatici.

Perché avreste dovuto farlo voi? Ve lo spiego io cosa c’è sotto il tappeto.

La maggioranza degli adulti si è riempita la testa di aria fritta per anni.

Pace, uguaglianza, diritti dell’individuo, cooperazione tra i popoli, libertà.

Tutte parole sacrosante. Andrebbero scolpite nel cuore. C’è però un dettaglio.

Per essere attuate serve reciprocità. Nessuno stipula un contratto da solo.

Un compromesso è fatto da più parti. Un’alleanza implica condivisione.

E invece vi stiamo consegnando un mondo sporco. Disarticolato.

Dominato da interessi personali. Solidale solo a parole.

Alcuni per nascondere le proprie responsabilità. Altri per falsità. Molti per stupidità.

Tutti finiscono per scaricare su di voi colpe che non avete.

La più frequente? Che siete senza emozioni. Apatici. Senza interessi al di fuori del mondo digitale.

Ma l’indifferenza nasce dalla mancanza d’amore.

Gli adulti hanno scelto di vivere un’eterna adolescenza. Relazioni che iniziano e finiscono.

Affetti che si sovrappongono. Lasciando tutti con l’amaro in bocca.

E voi in mezzo. Sballottati. Le ore della giornata non sono diminuite.

Semplicemente si corre senza meta. Si ha paura di stare insieme. Come se fosse un limite alla libertà.

O, peggio, uno specchio in cui guardarsi.

È fortissima la volontà di non donarsi.

Seneca diceva: “Il destino guida chi lo accetta e trascina chi resiste”. Per gli stoici, la virtù era anche conservazione.

La vostra non è apatia. È distacco.

Vi insegnano fin da piccoli l’ipocrisia e il politicamente corretto.

Crescete tra carenze affettive. Lontani dalle persone. Sempre più legati agli oggetti.

Volete una dritta? I personaggi del quadro vi servano da modello.

Alla bisogna, sfoderate una delle loro espressioni. Burlatevi di noi.

È un vostro sacrosanto diritto. E soprattutto: meritate rispetto.

Perché siete in tanti ad avere un animo coraggioso.