domenica 7 gennaio 2018

C'era una volta


C'era una volta un mondo dove a ogni bambino che nasceva, veniva donato un angelo. Era un angelo un po' strano, non aveva ali, ma piccole zampette per seguirlo ovunque. Ma i percorsi della vita, si sa, non sono fatti solo di strada da percorrere, ma anche di emozioni, affetti, paure e tanto altro. Ecco, questi angeli erano speciali ed erano stati creati per questo, per poter accompagnare ogni essere umano nei suoi molteplici percorsi e non lasciarlo mai solo. Ma un demone cattivo e invidioso, avendo rifiutato il suo angelo per far dispetto, gettò una maledizione su queste creature: "Sarete bellissimi, intelligenti, saprete farvi amare ed essere una compagnia indispensabile, ma la vostra vita sarà breve, così breve che tutti coloro che vi avranno accanto saranno costretti a soffrire per la vostra mancanza e conosceranno momenti bui, dove niente e nessuno potrà illuminare il loro percorso." Sia i bambini che gli angeli si spaventarono tantissimo e iniziarono a piangere. Il loro pianto salì su in cielo e fu udito da colui che fece quel dono alle genti della terra. Il pianto non cessava e allora la creatura magica decise di spostare qualche nuvola per cercare di capire che stava succedendo. E allora vide i bambini piangere, niente li consolava, nemmeno i fiocchi di neve che aveva lasciato scendere dolcemente e che tanto piacevano anche a quei piccoli angioletti pelosi. Non sapeva più che fare, e mentre i giorni e le notti passavano, cercava una soluzione, affinché quello che era stato un dono, non diventasse una pena. E mentre pensava, i suoi pensieri diventavano un arcobaleno bellissimo che dalla terra saliva su al cielo,  prati sterminati prendevano forma, alberi che offrivano fresche ombre nascevano e dolci ruscelli iniziavano a scorrere in questo mondo che sembrava nato per consolare. Piano piano, senza far nessun rumore, l'essere magico vide arrivare alcuni piccoli volpini (così erano stati chiamati da quelle genti) e lo sgomento e la titubanza dei primi momenti si trasformarono ben presto in giochi e corse folli. I suoi pensieri avevano creato un mondo dove queste piccole creature avrebbero potuto aspettare in gioia e serenità i loro amati compagni di vita. E la maledizione del demone cattivo sparì.  


Autore: Francesca Perugini






domenica 14 maggio 2017

MÃE?


Mãe? Difícil entender porque no ser humano, ao que foi doado o livre arbítrio e a possibilidade de raciocinar, próprio este ser que em algumas religiões é considerado eleito por Deus, é um dos piores educadores dos seus filhos. Falo em particular a uma mãe, mas a sua experiencia é idêntica a muitas, e a todas elas grito a minha raiva. Geralmente acontece nos países subdesenvolvidos, e na America do Sul em geral são todos. Milhares de meninas, que na Europa consideramos pouco mais que crianças, aos doze, treze, catorze, quinze anos se engravidam. Não sempre pertencem a famílias marginalizadas, são simplesmente fruto de uma cultura sexual desequilibrada. Se parece brincadeira que muitos homens fariam sexo mesmo com o buraco da fechadura se ela simplesmente se movimentasse, a verdade é que o sexo feminino não acha desprezível qualquer tipo de ato sexual, tornando-se as vezes mais masculina que os homens. Milhares de crianças nascem por acaso, fruto de bebedeira, de droga, do carnaval, de uma trepada no dia errado. Estas crianças crescem com adolescentes que necessitam adquirir madureza. Se a família é pobre vai ter bem cedo de procurar do que viver, se é abaixo da linha de pobreza vai alimentar as tropas do trafico de drogas, acrescentando raiva  que leva a qualquer tipo de violência. Mas mesmo as que nascem em famílias aonde não falta do que viver, serão de fato vitimas de uma carência de estrutura, pois a mãe-adolescente depois de parir, nos dias e
anos a seguir, vai levar a sua vida, perseguindo sonhos e realizações que pouco compartilham com instruir e ser responsável por um outro ser. Na dificuldade de viver dos dias de hoje, ainda mais em países carentes de uma instrução publica, aonde a corrupção moral e econômica andam de mãos juntas, o que fazer com tantos inocentes? Já os adultos vivem uma realidade sufocante, paranoica, sem legitimidade, sem esperança de melhorias culturais e de desenvolvimento social. Unica perspectiva a embriaguez da sexta feira e do sábado para aplacar a infelicidade. Pois minha pequena amiga confio em você, a oportunidade de ter conhecido outra forma de viver vai ser a luz que iluminará os teus passos, a emancipação passa pelo conhecimento,  fecha a mão em forma de murro, cerra os dentes, nunca mais se faça mal. Você passará a  prova e demonstrará que as trevas da ignorância podem ser debeladas. No dia das Mães não deveria ser necessário lembrar que nenhum filho pediu para vir ao mundo, sendo assim uma obrigação para todas as mães: ser dignas desta maravilhosa aventura.   

lunedì 27 marzo 2017

Le parole sincere




Immagine correlataÈ difficile confrontarsi con chi ha paura delle parole quando si è passato una vita a scontare pena per la propria onestà intellettuale, odiando le ipocrisie, le falsità, il detto non detto che in molte circostanze serve solo per scegliere all’ultimo minuto la soluzione più confacente al proprio interesse personale. Secondo mia figlia a volte non è necessario parlare per esprimere i propri sentimenti, dolori ed inquietudini. Vero in parte perché se celiamo la nostra timidezza nel silenzio spesso dalla mancata comunicazione sortiscono incomprensioni o malintesi. Il silenzio è appropriato quando non si vuole ferire o danneggiare una persona, quando la vicinanza ed una carezza fanno più di un milione di parole, però non si può tentare d’interpretare sentimenti oppure scegliere quale via perseguire senza un confronto aperto e sincero. Il mancato dialogo rende tutto più complicato e crea inutili illusioni ed aumenta le incertezze. Per questo tra chi si ama non è mai venuta meno la necessità di dire “Ti Amo”, non lo si può sottintendere, è necessario dirlo ed è piacevole ascoltarlo. Le parole oneste non sono mai poche e vane quindi non abbiate pudore di dimostrare sentimenti ed emozioni, senza loro la vita sarebbe molto scialba!