sabato 23 luglio 2016

Chi è EUROPEO? L'idiota assassino di Monaco?



BASTA è ora di finirla con la paura d'essere accusati di razzismo o xenofobia. Esistono popolazioni convinte d’essere elette da Dio e quelle organizzate in caste stabilite per nascita. Ci sono poi le giovani nazioni distinte al proprio interno tra gruppi di appartenenza, spesso in lotta per colore della pelle, etnia, ceto sociale; l’insieme è tenuto da una propaganda nazionalista, il cui punto di partenza sono le lotte d’Indipendenza; la bandiera e l’inno nazionale diventano stemma e musica come nelle squadre di calcio. Quante le tribù che si scannano per odi atavici di cui spesso non si conosce l’origine, tante da rendere difficile la conta eppure fiere del proprio legame di sangue. E arriviamo noi gli EUROPEI, i cattivi della Storia. Gli ex colonizzatori dai quali in molti "ex coloni" vogliono tornare. Questi soggetti non accettano le religioni del nostro continente o la nostra laicità. Non amano la nostra cucina, il nostro modo di vestire, le nostre usanze, la nostra accoglienza. Sputano sulla nostra Storia, la nostra Cultura, la nostra Civiltà. Si è fatto molto per integrare i migranti tanto che i politici di sinistra li hanno preferiti dimenticando i nostri poveri e i nostri bisognosi. La maggior parte degli arrivati o in arrivo puntano ai ripiani alti e non al sudore e alla fatica dei nostri avi che ci hanno regalato il nostro benessere. Pretendevano e pretendono case in quartieri benestanti, scuole e lavoro facili, soldi in tasca e regalie. Non capiscono la nostra mentalità e non hanno fatto nulla per conoscerla. Il rifiuto è parte del loro corredo. Non sono integrati o integrabili! Questo è il motivo della loro rivolta ci riferiscono buonisti, preti e sinistroidi. Povera Francia, povera Inghilterra. Ora povera
Germania, prima ancora povera Spagna. Hanno fatto tutto il possibile per aiutare migliaia di persone arrivate alle loro porte con lacrime agli occhi e bambini aggrappati. Costoro se ne dimenticano in fretta cosa hanno lasciato e del perché sono fuggiti. Non solo... migrano proprio verso le “ex colonie”! Per quale motivo non si fermano dai loro confratelli miliardari in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Iran, Oman e via discorrendo? Sono due le possibilità: - o a questi paesi dei “fratelli” che fuggono non gliene importa niente, oppure c’è una regia che insegue la presa del nostro continente non riuscita in passato e lo fa con questa invasione sempre più massiccia. Quest’ultima come teorizzato da Oriana Fallaci è la più probabile. Tante decisioni passano sopra le nostre teste organizzate e manipolate da politici beoti e corrotti. Ebbene gridiamo forte, facciamo sentire la nostra voce: EUROPEO è chi ha gli antenati nati in questo continente, non lo si diventa con una o due generazioni. E’ Storia e tradizione comune, radici filosofiche e culturali, cibo, arte e musica. Noi siamo l’EUROPA ed EUROPEI da millenni e ne siamo ORGOGLIOSI.

venerdì 22 luglio 2016

Russia, il minore dei mali...


In questo periodo non ci preoccupiamo certo della profezia di Nostradamus che vedeva i cavalli dei cosacchi abbeverarsi alle fontane di San Pietro, sarebbe il minore dei mali! Ricapitoliamo episodi distinti tra loro che portano però l’effetto di mettere i Russi all'angoletto. Erdogan uccide Curdi, imprigiona giornalisti, traffica armi e petrolio con gli integralisti dell’Isis e di altre congreghe, ma l’Europa si fida del soggetto e gli affida sei miliardi dei nostri soldi per “frenare” i migranti. Al contrario la crisi politica tra la Russia e l’Ucraina vede l’UE battersi per i diritti umanitari degli ucraini non-filorussi, governati da un apparato corrotto, che nell'ultimo anno ha visto dimettersi il ministro dell’economia Abromavicius in contrapposizione con il proprio presidente. L’embargo scellerato, voluto da americani e UE, è già costato all'Italia una perdita economica di 3,6 miliardi! Nello sport, il Comitato Olimpico Internazionale, non fa partire per le Olimpiadi di Rio 2016 la squadra di Atletica russa, non solo gli atleti dopati ma TUTTA la squadra. Il detto di Mao “colpire uno per educare cento” in questo caso subisce una crescita imponente. Strano però, non sono pochi i casi di doping nelle Olimpiadi, vogliamo parlare dell’americano Tim Montgomery che dichiarò di aver assunto testosterone e ormone GH per quattro volte al mese prima
dei Giochi di Sydney, dove conquistò la medaglia d'oro nella staffetta 4x100. Che dire degli ori sui 100, sui 200, e il bronzo nel salto in lungo vinto da Marion Jones, altra rea confessa? E l'oro vinto nella 4x400 maschile di Antonio Pettigrew, cancellato dopo la sua confessione di aver fatto ricorso a sostanze dopanti? Attenzione questi atleti non sono stati scoperti, hanno a un certo punto confessato spontaneamente la marachella. Quanti altri non si sono esposti alla berlina? Al Comitato diciamo che seguendo il loro principio, tutti i campioni appartenenti a squadre con atleti dopati al loro interno, dovrebbero restituire le medaglie vinte. Per questo viene da pensare a qualcosa di mirato, prestabilito. Non ci sono solo santi da una parte e peccatori dall'altra, l’odore di zolfo si sente da entrambi i lati. Politici italiani, europei, americani, siamo abbastanza cresciuti. BASTA di esaltazione solo per farci sostenere i vostri interessi particolari. E’ per questo che state importando carne nuova, meno avvezza ai vostri giochi?